Normative, legislazione e conformità
Poiché i requisiti in materia di sostenibilità e prestazioni energetiche continuano a evolvere, i produttori di sistemi HVAC-R e i proprietari di immobili devono adeguarsi a un quadro normativo in continua evoluzione. Scopri le principali normative che stanno plasmando il futuro del nostro settore.
Contenuti:
Dalla direttiva UE sulla progettazione ecocompatibile all’ESPR: evoluzione normativa e requisiti futuri per i prodotti HVAC-R
La direttiva Ecodesign 2009/125/CE costituisce il quadro di riferimento per la definizione dei requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia (ErP Energy-related Products) nei singoli regolamenti ErP. L’obiettivo dell'Ecodesign è regolamentare i prodotti con un consumo energetico significativo in modo che, gradualmente, le tecnologie meno efficienti vengano eliminate dal mercato.
Ciò obbliga l’industria a lanciare sul mercato prodotti sempre più efficienti, facendo sì che i consumatori abbiano accesso principalmente alle soluzioni con le migliori prestazioni energetiche. Dal 2009, nell’ambito di questo quadro normativo sono stati introdotti numerosi regolamenti ErP, che coprono un'ampia gamma di prodotti, dai beni di consumo — quali lampadine e aspirapolvere — ai prodotti commerciali come pompe di calore, refrigeratori e unità di trattamento aria (UTA).
La Direttiva Ecodesign viene sostituita dal Regolamento sulla progettazione ecocompatibile per i prodotti sostenibili (ESPR, Regolamento (UE) 2024/1781), che estende l’ambito di applicazione a quasi tutti i prodotti fisici e introduce requisiti di sostenibilità più ampi, tra cui il passaporto digitale di prodotto (Digital Product Passport). A partire dal 2026 sono previsti nuovi regolamenti specifici per i prodotti, mentre i regolamenti ErP esistenti rimarranno in vigore fino alla loro revisione o sostituzione.
Esempi nel settore HVAC-R:
- Regolamento relativo ai ventilatori azionati da motori - (UE) 2024/1834 - Si tratta di una nuova versione, in vigore a partire dall’estate del 2026
- Regolamento per apparecchi per il riscaldamento d’ambiente (UE) n. 813/2013 – include le pompe di calore – La bozza della prossima versione è stata pubblicata nel dicembre 2025. Sono previsti requisiti più stringenti
- Regolamento (UE) 2016/2281 per i prodotti di raffrescamento, include i refrigeratori – L’Unione Europea sta lavorando alla prossima revisione e ha proposto un ampliamento del campo di applicazione, ad esempio includendo le unità CRAC (Computer Room Air Conditioning)
- Regolamento (UE) n. 1253/2014 relativo alle unità di ventilazione, rilevante per le unità di trattamento aria – La bozza della prossima revisione è stata pubblicata nella primavera del 2025. La nuova versione è attesa entro la fine del 2026, con un periodo transitorio di due anni (i nuovi requisiti dovrebbero quindi entrare in vigore alla fine del 2028).
EPBD (Energy Performance of Buildings Directive)
La Direttiva (UE) 2024/1275, nota come EPBD Recast, rafforza il quadro normativo dell'Unione Europea volto a migliorare la prestazione energetica degli edifici e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Il suo obiettivo a lungo termine è un patrimonio edilizio altamente efficiente dal punto di vista energetico e decarbonizzato entro il 2050.
I nuovi edifici devono diventare a emissioni zero: a partire dal 2028 per gli edifici di proprietà di enti pubblici e dal 2030 per tutti i nuovi edifici. Per gli edifici esistenti, la direttiva si concentra in particolare sul miglioramento delle prestazioni degli immobili meno efficienti. La direttiva impone agli edifici non residenziali di ridurre i consumi al di sotto di un limite massimo: entro il 2030 dovranno consumare meno del 16% degli edifici più inefficienti del Paese, ed entro il 2033 meno del 26%.
La rifusione della direttiva attribuisce inoltre maggiore importanza alla qualità dell'ambiente interno, agli impianti tecnici degli edifici, all’automazione, al monitoraggio e al controllo. Le soluzioni FläktGroup, come la demand controlled ventilation con serrande VAV e travi fredde PI, sensori, regolatori ambiente, unità di trattamento aria ad alta efficienza energetica con recupero di calore, FläktEdge e l'integrazione con i sistemi di automazione e controllo degli edifici (BACS), contribuiscono a realizzare edifici efficienti dal punto di vista energetico, salubri e pronti per il futuro.
I requisiti della direttiva saranno recepiti attraverso le legislazioni nazionali, pertanto i dettagli applicativi possono variare da Paese a Paese.
Vuoi saperne di più sull’EPBD? Leggi il nostro articolo:
F-Gas: preparare gli impianti HVAC per un futuro a basso GWP
Il Regolamento europeo F-Gas aggiornato (2024/573) accelera la progressiva riduzione dei refrigeranti ad alto GWP, con l’obiettivo di raggiungere una completa eliminazione entro il 2050. Limiti più stringenti e i prossimi divieti stanno guidando la transizione verso alternative a basso GWP, spesso richiedendo nuovi approcci in termini di sicurezza, progettazione dei sistemi e scelta dei refrigeranti.
Sebbene i sistemi esistenti possano continuare a essere funzionanti, produttori come FläktGroup stanno già sviluppando soluzioni di nuova generazione per soddisfare i requisiti futuri, coniugando efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Vuoi saperne di più sulla Direttiva F-Gas? Leggi il nostro articolo:
PFAS: comprendere i rischi delle sostanze chimiche “perenni”
I PFAS, conosciuti anche come “forever chemicals” (sostanze chimiche perenni), costituiscono un gruppo ampio e complesso di sostanze chimiche sintetiche di origine antropica utilizzate nei prodotti di consumo e industriali sin dagli anni 50.
Ciò che rende i PFAS così utili è anche la ragione per cui non si degradano nell’ambiente. Possono persistere nel suolo e nell’acqua per migliaia di anni e accumularsi nel tempo nell’organismo degli esseri umani e della fauna selvatica. L’esposizione a determinati PFAS è stata associata a diversi problemi di salute, tra cui: aumento del rischio di alcuni tipi di tumore, riduzione della risposta del sistema immunitario, effetti sulla tiroide e sullo sviluppo nei neonati.
Poiché le normative sui PFAS continuano a diventare più stringenti a livello globale, comprendere il loro impatto sui sistemi HVAC sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Questo whitepaper, intitolato Environmental Impacts, Regulatory Trends and the Role of PFAS-Free Refrigerants in HVAC, fornisce una panoramica delle preoccupazioni ambientali e sanitarie legate ai PFAS, delle tendenze normative e di come le soluzioni di refrigerazione prive di PFAS, come l’R32, possano supportare un approccio più sostenibile e orientato al futuro nella progettazione dei sistemi di raffreddamento.